Alcuni buoni motivi per visitare la provincia di Reggio Emilia
La provincia di Reggio Emilia si colloca nel cuore di una delle regioni più ospitali dell'Italia: l'Emilia-Romagna, conosciuta per la cordialità dei suoi abitanti, per l'alta qualità dei servizi sociali e per un diffuso benessere.
Dell'Emilia-Romagna la terra reggiana condivide le caratteristiche migliori e, con la varietà di un territorio che spazia dai piatti orizzonti del Po fino ai 2.000 metri del crinale appenninico, offre al visitatore una vasta scelta di mete turistiche. Perché visitare la provincia di Reggio Emilia? Suggeriamo alcuni motivi fra i tanti.
Le Terre di Canossa
Esiste un territorio pregiato (riconosciuto da una legge regionale), ricco di castelli e antiche pievi, che ha il suo centro nella provincia di Reggio Emilia ma che si estende anche nel Parmense, nel Modenese e nel Ferrarese. Questo territorio è caratterizzata dalle testimonianze storiche risalenti alla dinastia dei Canossa e alla figura della Grande Contessa Matilde.
Per valorizzare il
Terre di Canossa è stata fondata nel 1994 la Matilde di Canossa S.p.A., come società pubblico-privata.
Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano
Il territorio naturalisticamente più pregiato dell'Appennino reggiano è stato inserito all'interno del
Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano che comprende anche territori al di là dello spartiacque, nella regione toscana.
Dal lato reggiano il parco arriva a comprendere lo splendido monolito della Pietra di Bismantova, una rupe fantastica ricordata da Dante nel canto IV del Purgatorio, oggi conosciuta soprattutto nel mondo degli scalatori.
La città del Tricolore
La consolidata vocazione politica e civile della città di Reggio Emilia è all'origine di uno degli episodi centrali della stessa identità nazionale italiana: la nascita del Tricolore, il 7 gennaio 1797. La bandiera nazionale viene proclamata a Reggio Emilia durante una seduta fondativa della Repubblica Cispadana.
A fianco della sala dove nacque la bandiera (detta, appunto, Sala del Tricolore, oggi sede del Consiglio Comunale) un
museo raccoglie cimeli e documenti fra cui i proclami della Guardia Civica organizzata al tempo di Napoleone, divise, armi, ritratti, onorificenze.
La buona cucina
La terra d'Emilia, per tradizione consolidata, è un
luogo principe del buon cibo: i famosi
"primi" della cucina reggiana, i
salumi, il
vino frizzante,
l'aceto balsamico tradizionale, il
Parmigiano-Reggiano (ma anche i
dolci e gli spuntini delle
panetterie) sono gli ambasciatori di una provincia che a buona ragione si colloca nella food valley italiana più conosciuta nel mondo.
Il turista e il viaggiatore in transito per la provincia di Reggio Emilia non mancherà di aggiungere l'esperienza della buona cucina al fascino del paesaggio e alla suggestione dei monumenti storici.
La sperimentazione delle tradizioni alimentari millenarie della tradizione dell'Emilia-Romagna nella versione reggiana potrà anche spingersi a ricercare cibi e ricette assolutamente sconosciute al grande pubblico.
Conoscete la
carne di pecora della zona collinare tra Carpineti e Baiso? O il
pecorino autentico d'Appennino ricavato dal latte di pecore autoctone? O l'antica tradizione della
castagna e della
polenta, cibi fondamentali nella storia alimentare della montagna? Per gli esploratori del gusto il territorio reggiano promette molte sorprese.