Apre al pubblico la Pieve di S. Maria del Castello di Toano, uno dei più bei monumenti medioevali della nostra provincia, con visite guidate gratuite a partire da domenica 18 luglio fino a domenica 29 agosto 2010 tutte le domeniche dalle ore 15.30 alle 18.30
Oltre all'accesso alla chiesa, saranno organizzate visite guidate gratuite alla Pieve e all'area circostante a cura della società Ideanatura, in collaborazione con Provincia e Comune di Toano.
La Pieve di Santa Maria Assunta, detta Santa Maria di Castello (944 m s.l.m.) è di particolare interesse in quanto è sicuramente una delle più antiche della Diocesi reggiana, infatti la sua fondazione è anteriore all'anno mille, ed è probabilmente il monumento religioso meglio conservato dell'area matildica. Di fattura romanica, presenta tre navate absidate con colonne e capitelli scolpiti risalenti al XII secolo, raffiguranti un bestiario e scene dell'antico testamento.
Il luogo su cui sorge la Pieve è di notevole interesse paesaggistico in quanto situato sulla sommità di un crinale dal quale è possibile osservare una notevole porzione della media Val di Secchia, incluso il crinale opposto caratterizzato dal Monte Valestra, dal Castello di Carpineti e dalla Pietra di Bismantova, mentre sullo sfondo sud è possibile ammirare una notevole porzione dell'alto Crinale appenninico.
La chiesa attuale fu fondata prima dell'anno mille ma l’edificio che oggi ammiriamo risale agli ultimi venti anni del secolo XII. In questo periodo essa si trovava all’interno di un castello che fu abbattuto nel 1269 durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini (nel campanile rimane ancora la base di un torrione). La pieve ha subito nel tempo numerosi interventi e restauri. Le porte laterali e gli ingressi risalgono al XVII secolo. Nell’agosto del 1944 truppe tedesche distrussero, incendiandoli, gli arredi e la copertura in legno. In occasione del restauro furono ricostruiti le tre absidi e il tetto e il pavimento venne ribassato. Nelle decorazioni scolpite dei capitelli, delle lunette e delle architravi si rinvengono motivi vegetali e geometrici, fogliami e fiori stilizzati che sono la testimonianza di uno stile “preromanico ritardatario” (Artioli). I capitelli (di eccezionale interesse) obbediscono a un particolare simbolismo religioso e liturgico tipico anche di altre chiese reggiane coeve. Sia i capitelli che le colonne possono essere messi in relazione con quelli della pieve di Marola dove si riscontra, però, una maggiore raffinatezza e varietà nelle forme. Anche per la realizzazione della pieve di Toano sono ipotizzabili collegamenti con i modelli delle maggiori cattedrali italiane del XI secolo quali quelle di Parma e di Modena.
Di particolare rilevanza, in questo territorio, è il cosiddetto Sentiero Matilde, che, partendo da Ciano (comune di Canossa) giunge sino al passo di S. Pellegrino in Alpe (Prov. di Modena), attraversando le aree dove più evidenti sono le testimonianze storiche, monumentali e ambientali legate alla figura di Matilde di Canossa e lungo il quale è possibile alloggiare nei vari ostelli e B&B del territorio.