> I borghi dell'appennino

Succiso

Antico bene feudale dei Vallisneri, “Succixio” Ŕ citato forse per la prima volta in un documento del 1357 inerente la divisione di terreni tra gli appartenenti a questa importante famiglia medievale. Successivamente, nel 1415, l’estimo estense vi censisce poche decine di abitanti e soltanto tre edifici in muratura (“casae muratae”). La chiesa dipendeva nel 1619 dalla vicina Pieve di San Vincenzo, mentre sino ai primi decenni del XIX sec. tutto il territorio di Succiso rimase sottoposto alla giurisdizione parmense. La localitÓ Ŕ attualmente suddivisa in tre nuclei rurali, denominati rispettivamente: Villa di Sotto, Villa di Centro o “torre” e Villa di Sopra. La notevole instabilitÓ dei versanti ha sovente sconvolto nel corso dei secoli l’originario tessuto abitativo; l’ultimo, e forse pi¨ grave scoscendimento, Ŕ avvenuto soltanto poche decine di anni fa, arrecando gravissimi danni ai caseggiati ed obbligando i residenti a trasferirsi nel nuovo centro abitato di Varvilla, appositamente predisposto. Immagine simbolica di tale evento distruttivo Ŕ la antica chiesa parrocchiale, ridotta ad un ammasso di pareti sbrecciate sui quali svetta l’originario campanile turrito. Il nucleo rurale che ha forse risentito in misura minore di tutte queste vicissitudini geologiche Ŕ la Villa di Sopra, al cui interno Ŕ ancora possibile osservare scorci di vecchi fabbricati e pregevoli immagini devozionali in marmo.
Come logica conseguenza delle “traversie” geologiche, a Succiso scarseggiano le testimonianze storico-architettoniche che invece sono frequenti nelle circostanti borgate: tuttavia, percorrendo gli attuali nuclei abitativi, a lato delle “baracche” realizzate per dare assistenza agli “sfollati”, Ŕ comunque possibile osservare elementi architettonici sparsi che riconducono all’antico passato di questi luoghi: portali sei-settecenteschi spesso collocati sulle facciate di vecchi edifici lesionati, frammenti di pietra ornati con il caratteristico simbolismo appenninico a croci inscritte e rose a sei petali, modesti tratti di aie lastricate e numerose pregevoli immagini devozionali in marmo apuano sparse tra i caseggiati o collocate isolate, in corrispondenza di singoli pilastri votivi.

Succiso ospita una interessante esperienza di "turismo di comunitÓ" gestita da una locale cooperativa.

 

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creato: lunedý 13 novembre 2006
modificato: mercoledý 7 gennaio 2009