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Castello di San Martino in Rio

Castello di San Martino in Rio

Costruito dai canossa nel secolo XI il castello fu distrutto nel 1157 dall’imperatore Federico Barbarossa. Fu poi ricostruito con torri poderose, mura e fosse piene d’acqua. Fu smantellato ancora nel 1353 dalle truppe dei Gonzaga. Sotto il loro dominio degli Estensi (1420-1752), la rocca Ŕ ancora sede di scontri tra i vari rami della famiglia che portano anche all’ennesima distruzione del castello nel 1557. Il castello ha pianta rettangolare con torre merlata in un angolo, l'unica rimasta delle due esistenti. Oltrepassando l'ampio portale d'ingresso si incontra la parte pi¨ antica della costruzione, contraddistinta da una pregevole cappella del 1395 dedicata a San Giovanni Evangelista. All'esterno della cappella si nota una croce in arenaria e lo stemma della famiglia Roberti. Nella rocca si apre un cortile di rappresentanza, con decorazioni rinascimentali e seicentesche. In questo cortile si possono notare pregevoli capitelli in pietra scolpita con ornamenti di ispirazione vegetale. All'interno del castello si presenta, oggetto di particolare cura, l'appartamento del feudatario che era ornato di stucchi ed aveva soffitti a cassettoni artisticamente dipinti: due di questi sono stati evidenziati in occasione dei restauri del 1926. Oggi il castello ospita la biblioteca civica e il Museo dell’Agricoltura.

ProprietÓ dell'articolo
creato: venerdý 24 novembre 2006
modificato: venerdý 15 dicembre 2006