Il paesaggio della Val Tresinaro è vario e cambia man mano che dalla pianura si risale verso la media montagna, dove si origina il corso d'acqua. La cultura locale si è sviluppata all’ombra di questo paesaggio pregevole che rappresenta per gli abitanti un elemento di identità, per certi aspetti ancora più forte di quello costituito dall’appartenenza a un determinato comune.
Di questo paesaggio un elemento centrale è certamente il fiume, anche se il suo corso non è sempre visibile perché spesso è incanalato all’interno di una folta vegetazione, oppure è separato dalla strada da poderi ed edifici. Opportunità per l’attraversamento del fiume si trovano a Scandiano, Rondinara, Viano, al Molino del Comune, a nord di Ca’ d’Orsini, al Molino delle Vene e a nord di Cigarello. Sono aree in cui il sistema dei sentieri incontra la strada ma anche spazi in cui si può sostare e si possono installare attrezzature.
Il fiume non è ancora stato predisposto per una fruizione turistica facile e diffusa su tutto il corso per cui è necessario munirsi di uno spirito da esploratore, alla ricerca di angoli naturali o paesaggistici personali (e magari da godersi in solitudine, con il piacere della scoperta).
Il discorso si può estendere a tutta la vallata che richiede, per essere conosciuta e apprezzata, di uscire dai percorsi scontati per avventurarsi in borghi isolati e in sentieri tutti da sperimentare. Gli elementi caratteristici e tipici della valle sono diversi, fra cui emergono il cosiddetto vulcanetto di Regnano, gli aridi e spettacolari calanchi e i boschi.
 
In base a direttive della Comunità Europea in Val Tresinaro sono state individuate alcune aree di particolare pregio naturalistico: