Carpineti possiede anch'esso il suo castello, in cima al monte Antoniano, sopra il paese, ed è il più importante, storicamente, della valle. Era la residenza preferita di Matilde di Canossa ed ospitò a lungo Papa Gregorio VII e la sua corte. Il segno di Matilde si stende come un'ala su tutta la parte più montana della Val Tresinaro, da Carpineti alla diletta abbazia di Marola, faro per secoli della cultura della montagna. Prima ancora, tralasciando le tracce letterarie e archeologiche della presenza ligure, furono i Bizantini, in secolare lotta con i Germani, a colonizzare il territorio con segni che permangono (la pieve di S. Vitale e - sul lato alimentare - la tradizione della carne di pecora).
 
La frequenza di borghi e case a torre accomuna il Carpinetano con la media valle, il Querciolese e Baiso, ma più folta è ora la copertura vegetale e più numerosi i castagneti. Il fiume, avvicinandosi alle sorgenti, si fa più montano e misterioso, incassato tra cascate e pareti scoscese. Sopra, svetta, visibile da tutta la pianura, il monte Valestra, sacro agli antichi, che anticipa la mole isolata e stupefacente della Pietra di Bismantova che del fiume chiude, a sud, l'orizzonte. Carpineti è una vivace località turistica estiva, caratterizzata da un clima fresco e da servizi di qualità, come le mongolfiere, la piscina e un bel calendario di feste, tra cui la sagra estiva dedicata all'erbazzone di riso (o scarpasun).