La trota fario è il pesce più ricercato dai pescatori che frequentano i torrenti e i laghi di montagna. Essa è stata oggetto di ripopolamenti artificiali effettuati con materiale di provenienza zootecnica (ceppi atlantici) che hanno modificato le caratteristiche genetiche della popolazione originaria. In alcuni tratti dei torrenti appenninici della provincia di Reggio Emilia si trova però ancora l'originaria trota fario di ceppo mediterraneo che un tempo popolava tutta la penisola italiana. Una attenta politica di conservazione e reintroduzione selettiva perseguita dalla Provincia di Reggio Emilia, anche mediante l'impiego degli incubatoi di valle, ne sta ampliando progressivamente l'area di distribuzione. Rispetto al 1998, anno in cui furono effettuati i campionamenti per la realizzazione della Carta Ittica Regionale, la percentuale dei soggetti autoctoni è passata 22% al 42%.
I torrenti di montagna, a seconda delle loro caratteristiche e dell'altitudine, ospitano anche altri pesci, dal piccolo vairone al barbo canino, al cavedano.