Vie di accesso

Nel suo tratto superiore, il Secchia scorre a fianco della strada statale n°63, asse portante della viabilità di attraversamento appenninico, che da Reggio Emilia e da Castelnovo Monti porta in Toscana per il valico del Cerreto.

Punti di interesse turistico

Da Castelnovo Monti a Cervarezza fino a Cerreto Laghi ampia e diversificata possibilità di soggiorno alberghiero ed extralberghiero (campeggio a Cervarezza). Numerosi e qualificati i ristoranti. L'alta valle del Secchia è la zona turistica più frequentata della montagna e ha in Castelnovo Monti una tra le località in assoluto più attrezzate, per ospitalità e servizi, di tutto l'Appennino Tosco-emiliano. Cervarezza è un centro turistico rinomato, ma interessanti sono anche gli abitati di Busana, Nismozza, Acquabona, Collagna, Valbona e a Vallisnera, ma soprattutto Cerreto Alpi, che sicuramente merita la breve deviazione dal percorso stradale.

Scheda tecnica

Il fiume si distingue in due tratti ben diversi tra loro:
zona di fondovalle, compresa tra il ponte del Pianello nella valle dei Gessi Triassici ed il ponte sotto l’abitato di Acquabona. E’ caratterizzato dalla presenza di briglie di grandi dimensioni e da ampio greto con discreta vegetazione spondale. Sono redditizie tutte le tecniche per la pesca alla trota ed in particolare la pesca con esche naturali, lombrico, camola, portasassi, sia in passata che al tocco, specie nelle grosse buche a valle degli sbarramenti naturali ove non è improbabile catturare bellissimi barbi di interessanti pezzature. E’ presente un tratto, tra la confluenza con l’Ozola ed il ponte di Busana, a gestione “turistica” con ripetute immissioni di trote fario adulte nei mesi estivi.
zona superiore, dalla confluenza con il Rio Collagna sino alle origini affluenti compresi. Zona in cui la popolazione ittica è caratterizzata dalla cospicua presenza di trote fario autoctone di ceppo mediterraneo e dall’elevato grado di integrità ambientale. Tali presupposti hanno indotto una gestione della pesca ad alto rispetto mediante l’istituzione di una Zona no kill e per le restanti acque di zona a regime speciale di pesca. E’ d’obbligo segnalare il tratto compreso nell’Orrido degli Schiocchi non solo per il paesaggio suggestivo ma anche per la ricchezza di trote di buone dimensioni. In queste acque sarebbe consigliabile pescare con artificiali, mosca o spinning con ami privati di ardiglione per concorrere nella conservazione della pregiata fauna ittica presente.