Vie di accesso

Il paese di riferimento per la pesca in alto Dolo è Civago, che si raggiunge dal capoluogo comunale Villa Minozzo proseguendo lungo la strada provinciale che segue la vallata del fiume.

Punti di interesse turistico

Civago è una delle località turistiche più rinomate della montagna. Adeguati sono i servizi di ricettività e ristorazione. Anche i vicini centri, come Gazzano, sono ben attrezzati per l'ospitalità turistica oltre a presentare interessanti tracce di architettura tradizionale. A valle di Civago, il Dolo è dominata dall'alto dai resti della torre dell'Amorotto, un fortilizio che ospitò nel XVI secolo il leggendario bandito della montagna Domenico Amorotto.

Scheda tecnica

Corso d’acqua meraviglioso, il Dolo è meta dei più accaniti pescatori di torrente sia per il suggestivo ambiente che gli fa da cornice, che per la cospicua presenza di trote fario selvatiche. Sponde rocciose con elevato grado di copertura vegetale, acque generalmente copiose, limpide e molto fredde che necessitano comportamento, approcci e tecniche molto attente ed elaborate. Non è certo meta per pescatori neofiti o maldestri. Le tecniche di pesca con artificiali sono le più consigliabili. Per lo Spinning sono indicati rotanti di grosse dimensioni, n° 3 o 4, dai colori vivaci e dai forti contrasti. Per la pesca a mosca esiste la concreta possibilità di cimentarsi nella pesca a streamer, privilegiando imitazioni di avannotto (butcher) o di larve di fantasia (peter ross o alexandra) montate su ami del 2 del 4 o del 6. Nella scelta dei finali o dei monofili è importante trovare un giusto compromesso tra diametro e robustezza. I nuovi fili al carbon-fluoro dello 0,18 soddisfano questa esigenza. Nel tratto a valle del ponte delle Volpi, nei pressi degli abitati di Gazzano e di Fontanaluccia sino all’invaso idroelettrico sono effettuate ripetute immissioni di trote fario adulte nei mesi estivi per offrire possibilità di pesca “facilitata” anche a pescatori neofiti.

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