Scandiano "terra di scienziati e di poeti" si presenta con l'eccezionale rocca dei Boiardo e con la casa natale di Lazzaro Spallanzani. La risalita verso i monti è dolce e graduale. Piena di sorprese è la terra di Toano, con le sue pievi millenarie. Poi il paesaggio si fa verde e boscoso, in direzione di Civago, la "perla" dell'Appennino
  

 
Usciti dal casello di Reggio Emilia seguite le indicazioni per tangenziale- direzione  Modena. Arrivati sulla Via Emili SS9, in località Masone, proseguite per la frazione di Bagno dove lascerete la SS9 svoltando a destra, sempre seguendo le indicazioni per Scandiano- Arceto e procedendo verso una chiesa con campanile imboccando via Lasagni. Dopo aver passato il paese di Arceto che ha un bel castello , entrate a Scandiano (dopo poco più di 20 km dall’inizio dell’itinerario), troverete a destra le indicazioni marroni per la Rocca dei Boiardo; circa 600 m dopo il cartello bianco Scandiano (150 metri prima di un passaggio a livello) svoltate a sinistra seguendo le indicazioni per Tutte le direzioni - Sassuolo - SS467 (attenzione che i cartelli sono a volte poco visibili) poi, dopo circa 600 metri, ancora a sinistra per la stessa indicazione e dopo ulteriori 400 metri circa allo stop svoltate a destra seguendo l’indicazione per la SS467. Adesso seguite le indicazioni per Baiso, raggiungendo la SP7, passando Iano (siete nella zona dei vini Colli di Scandiano), poi Mazzalasino e Rondinara. Lasciate la SP7 svoltando a sinistra per S. Romano – Visignolo per percorrere una stradina sperduta che si snoda nel verde e attraversando una serie di bellissimi calanchi striati di rosso. Seguite ancora le indicazioni per S. Romano e successivamente per Baiso. Raggiungerete Baiso, dominata dall’alto dall’omonimo castello (privato) e allo stop (c’è una chiesa alla vostra sinistra) girerete a destra già in vista dello stop successivo a cui svolterete a sinistra in direzione di Carpineti lungo la SP7. Dopo circa 5 km raggiungerete un innesto dove lascerete la SP7 svoltando a sinistra per Valestra lungo la SP64. Attraversate Valestra, appollaiata nei pressi della parete rocciosa dell’omonimo monte, e proseguite per Bebbio – Cerredolo. Dopo circa 2 km vedrete lungo la strada alla vostra destra una casa "sprofondata" da un lato a causa del cedimento del terreno e, nel caso vi interessi, la breve deviazione per la chiesetta di Casteldaldo. Circa 500 m dopo la casa "sprofondata", svoltate a destra per Toano, scendendo verso il fiume e proseguendo poi per Cerredolo costeggiando il torrente Dolo. Entrate a Cerredolo proseguendo in salita facendo attenzione in quanto quasi subito dopo (circa 500 metri) dovrete seguire le indicazioni per Toano, svoltando a destra lungo Via del Lago (è praticamente la SP8). Attenzione perché il cartello non è subito ben visibile essendo situato molto vicino alla stessa curva a cui dovete svoltare. Proseguite per Toano, costeggiando alcune tipiche costruzioni in sasso. Per una interessante deviazione alla chiesa di San Michele svoltate a sinistra per Massa (circa 8 km da quando avete svoltato a destra per Toano alla curva con il cartello poco visibile). Dopo la svolta, girate subito a destra lungo Via S. Michele Arcangelo. Troverete alla vostra sinistra l’oratorio della Madonna delle Grazie e, proseguendo ancora lungo la salita raggiungerete la bella chiesa di San Michele (edificio romano d'epoca matildica con all'interno due pregevoli ancone e un lavorato ciborio). Se poi volete sgranchirvi un po’, potete fare due passi fino ai resti della torre di un castello ormai distrutto posta su di una piccola altura che raggiungerete in 10 minuti dalla chiesa; vi troverete anche un’area pic-nic attrezzata. Deviazione o meno (ma è consigliata!) proseguite (o comunque ritornate) lungo la stessa strada di prima e dopo circa un kilometro svoltate a destra per Manno lungo Via Montechiodo; dopo ulteriori 2 km incontrerete un piccolo stop dove girare a sinistra per Toano imboccando Via Comm. Ghirardini costeggiando il borgo di Manno. Se cercate un posto per una sosta e bere un sorso d’acqua fresca, sul lato sinistro della strada c’è una fontana e una piccola area attrezzata. Proseguite per Toano poi, entrati in paese, giunti ad un bivio potrete: svoltare a destra lungo Via Matilde di Canossa così da raggiungere, percorrendo a piedi l’ultimo breve tratto in salita alla fine della strada, l’incantevole Pieve di Toano (consigliato!); altrimenti svoltate a sinistra per proseguire l’itinerario lungo Via S. Anna e allo stop in fondo ad essa proseguite svoltando a destra (non ci sono cartelli). Proseguite quindi per Quara (indicazioni circa un kilometro dopo lo stop di Via S.Anna). Passate Quara poi svoltate a sinistra per Gova, poi proseguite in direzione di Novellano (ma non dovete entrare in paese) e Civago (praticamente diritto lungo la stessa strada) attraversando fitti boschi e faggete. Attenzione che l’asfalto è a tratti un po’ sconnesso e sporco di brecciolino. Giunti ad uno stop svoltate a sinistra per Civago percorrendo la SP9. Passerete attraverso un varco aperto nella roccia dominato dai resti della Torre del’Amorotto, raggiungibile a piedi da un sentierino sulla sinistra prima di entrare nella galleria (al km 32 della SP9). Prima di raggiungere Civago, nel caso vi interessi fare due passi per raggiungere un metato, tenete d’occhio il cartello in legno che indica "Metati" (essiccatoi per le castagne un tempo fulcro dell’economia montana) posto sul lato sinistra della strada. Raggiungerete il metato in 5 minuti a piedi tra castagni secolari. Dopo il cartello bianco Civago proseguite per Piandelagotti per la SP9 lungo un altro tratto panoramico, tra tunnel di alberi, ruscelli e prati scoscesi a cavallo tra le province di Reggio Emilia e Modena lungo la SP38. L’itinerario si conclude qui dandovi la possibilità di secegliere come proseguire: verso Modena, Passo delle Radici, o la Toscana…