E' il classico percorso di attraversamento dell'Appennino, ed è anche il più veloce. Castelnovo Monti è la capitale della montagna. Ottimi negozi, ottimi servizi (anche l'ospedale) ma soprattutto la Pietra di Bismantova, stupefacente monolite che ha ispirato il massimo poeta italiano. Il passo del Cerreto è una delle porte più importanti tra Emilia e Toscana. Una breve deviazione per Cerreto laghi vi porta ai laghi e alla stazione sciistica.  

Usciti dal casello di Reggio Emilia e ammirati i tre bei ponti dell'architetto catalano Calatrava, seguite le indicazioni per Passo del Cerreto (cartello marrone) e alla rotonda grande sempre Passo del Cerreto, poi a destra prendere per la tangenziale in direzione  Montecchio – Parma , proseguite seguendo le stesse indicazioni fino alla rotonda e qui prendete a destra sempre per Montecchio , per, dopo 1 Km alla rotonda prendete ancora per Montecchio (cartello blu) – Passo del Cerreto (cartello marrone) e così alle successive rotonde fino ad arrivare alla rotonda con al centro l’acquedotto. Continuate a seguire le indicazioni per Passo del Cerreto - SS63 e nel dubbio i cartelli blu per Castelnovo Monti - La Spezia. Lungo la via passerete Rivalta per poi raggiungere e superare Puianello e Vezzano sul Crostolo, Casina e Felina. Percorrendo la SS63 potrete raggiungere direttamente il Passo del cerreto. Ma raggiunto Castelnovo Monti suggeriamo un itinerario alternativo: entrati in paese mantenendo la SS63, sulla sinistra noterete il cartello marrone Pietra di Bismatova (circa un Km dopo il cartello bianco di inizio paese, nei pressi del Bar Turista). Si raggiunge il parcheggio (Piazzale Dante da dove parte il sentiero per salire a piedi sulla Pietra) svoltando a sinistra in salita seguendo sempre i cartelli marroni. Qui potete ammirare un paesaggio mozzafiato e la magnifica e suggestiva Pietra di Bismantova. A pochi metri salendo il sentierino trovate un grazioso rifugio con un buon ristorante, mantre a pochi metri in discesa dal parcheggio trovate un albergo rurale. Successivamente ritornate lungo la stessa strada appena percorsa raggiungendo nuovamente l'ultimo bivio incontrato (GPS DATA: N44 25 39.4 - E10 24 32.4). Svoltate a sinistra per Bondolo. Proseguite seguendo anche i cartelli marroni "Gessi Triassici". Si scende verso il fiume Secchia e lo si attraversa lasciando la parete dei Gessi alle proprie spalle. Subito dopo il ponte sul Secchia si svolta a sinistra (GPS DATA: N44 13 28.1 - E10 31 03.8) seguendo i cartelli marroni Fonti di Poiano (distanti 3 Km da questo bivio). Costeggerete il fiume lungo una pista a basso impatto cromatico (il manto stradale è dello stesso colore del letto del fiume); la rivalutazione ecologica dell'area ha fatto largo uso di ingegneria ambientale (lungo la strada troverete cinque stazioni didattiche sull'alveo del fiume, attualmente purtroppo solo in italiano, con aree pic-nic). La strada può essere pericolosa perchè ricoperta di uno strato di leggero brecciolino, guidate piano. Ritornate sulla SS63 tornando indietro presso il ponte e seguendo i cartelli Villa Minozzo verso l'itinerario 2 ricongiungendovi a Busana o a Collagna, oppure percorrete la medesima strada all'inverso. A Collagna considerate i collegamenti con l'itinerario 5: Vallisnera - Lago Calamone, Ramiseto, Gazzolo incrocio per Passo del Lagastrello o Vetto). Oppure quello Valbona - Succiso strada per Passo del Lagastrello. Considerate inoltre sempre alla vostra destra, lungo la SS63, il collegamento con l'itinerario 2 indicazioni per Collagna e immediatamente dopo nei pressi del Bar "Dalla Maddalena" ci sono i cartelli indicanti Vaglie e Ligonchio. In ogni caso sulla SS63 proseguirete per Passo del Cerreto fin tanto che noterete i cartelli di svolta a sinistra per Cerreto Alpi, uno dei borghi più suggestivi dell'appennino. Consigliamo questa deviazione e una passeggiata fino al Museo dell'Acqua (il più delle volte chiuso però). Raggiunto il Passo del Cerreto anche una visita a Cerreto Laghi è consigliata. Svoltate a sinistra in salita per raggiungere il piccolo lago alpino e arriverete ad una delle più belle stazoni sciistiche della provincia dotata anche di un palaghiaccio, diversi alberghi e dove potrete gustare nei vari ristoranti la cucina tradizionale.