Nella collina, il fenomeno più impressionante resta quello dei calanchi che ne caratterizzano ampi tratti. Sono frutto dell'erosione che ha dilavato la vegetazione mettendo a nudo spettacolari creste argillose.
 
Spettacolari sono quelli che si stendono ai piedi del castello di Canossa, ma anche la Val Tresinaro è ricca di queste formazioni argillose aspre e brulle nel loro aspetto quasi lunare. In Val Tresinaro ve ne sono di due tipi. Nella zona di Viano-Visignolo prevalgono i calanchi fatti di argille variopinte, a strati, dove i colori sono causati dalla presenza di sali minerali differenti. A Baiso invece i calanchi prendono un colore omogeneo, grigiastro, con più ricchi affioramenti di pietre sparse.
Ve ne sono anche intorno al castello di Bianello (Quattro Castella) e lungo il rio Rocca, nel comune di Castellarano, noto per la varietà di animali fossili rinvenuti.
 
I grandi depositi di argilla, che sono alla base del fenomeno dei calanchi, sono stati sfruttati ampiamente dall'industria delle piastrelle che ha avuto negli ultimi decenni uno sviluppo rilevantissimo nella zona tra Scandiano e Sassuolo, tra le province di Reggio Emilia e Modena