La rocca viene edificata nella prima metà del secolo XIII per volontà del Comune di Reggio per difendersi dai Mantovani che più volte assalirono la fortificazione. Dal 1332 fino all’estinzione della casata, avvenuta nel 1746, Reggiolo è dominio dei Gonzaga. La fortificazione ha forma di un quadrato con i lati di 40 metri, con quattro torri agli angoli: le due meridionali sporgenti e le due settentrionali a filo coi muri laterali. Le torri sono prive dei muri interni per poter essere meglio sorvegliate e per raccordarsi, con passerelle volanti, alla maestosa torre centrale, il mastio, che ancora oggi spicca isolata all’interno del cortile con i suoi 34 metri di altezza. Torri e mura (che nel 1370 furono elevate di 4-5 metri) sono provvisti di merli, in parte conservati. All’interno del cortile, un piccolo vano mantiene nelle porte di ferro il ricordo dell’antica destinazione a prigione. La rocca di Reggiolo conserva pressochè immutata la sua struttura originaria di macchina miliare, mentre il più ampio castello, che all’intorno proteggeva anche parte dell’abitato, è oggi scomparso. La rocca è di proprietà del Comune di Reggiolo che la rende accessibile al pubblico e vi ospita varie iniziative.

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