La chiesa attuale fu fondata prima dell'anno mille ma l’edificio che oggi ammiriamo risale agli ultimi venti anni del secolo XII. In questo periodo essa si trovava all’interno di un castello che fu abbattuto nel 1269 durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini (nel campanile rimane ancora la base di un torrione). La pieve ha subito nel tempo numerosi interventi e restauri. Le porte laterali e gli ingressi risalgono al XVII secolo. Nell’agosto del 1944 truppe tedesche distrussero, incendiandoli, gli arredi e la copertura in legno. In occasione del restauro furono ricostruiti le tre absidi e il tetto e il pavimento venne ribassato. Nelle decorazioni scolpite dei capitelli, delle lunette e delle architravi si rinvengono motivi vegetali e geometrici, fogliami e fiori stilizzati che sono la testimonianza di uno stile “preromanico ritardatario” (Artioli). I capitelli (di eccezionale interesse) obbediscono a un particolare simbolismo religioso e liturgico tipico anche di altre chiese reggiane coeve. Sia i capitelli che le colonne possono essere messi in relazione con quelli della pieve di Marola dove si riscontra, però, una maggiore raffinatezza e varietà nelle forme. Anche per la realizzazione della pieve di Toano sono ipotizzabili collegamenti con i modelli delle maggiori cattedrali italiane del XI secolo quali quelle di Parma e di Modena.

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