La pieve di Caviliano (o, più modernamente, Caviano) originariamente era dedicata ai Santi Pietro e Paolo e a Santa Maria. Come pieve di S.Pietro è ricordata nel XV secolo, poi su questa dedicazione prevarrà quella di S.Paolo che resterà definitivamente. La pieve è menzionata fin dal 980 con il diploma dell’imperatore Ottone II. In una carta del 1070 figura la sua cessione da parte della Chiesa di Reggio al Marchese Bonifacio di Canossa. Rimasta chiesa parrocchiale fino al 1947, cede poi il posto alla chiesa detta del Castello, posta nel centro del paese di S. Polo d'Enza. L’edificio è uno dei più antichi rimasti dell’età medioevale nel territorio matildico. La chiesa è divisa in  tre navate, delimitate da colonne che risalgono al secolo XII. Il pavimento attuale è sopraelevato rispetto a quello originale e testimonia i diversi interventi di ristrutturazione avvenuti nel corso dei secoli. Nel settecento fu realizzata l’apertura delle cappelle laterali che portarono la Pieve ad assumere l’aspetto attuale. I più recenti lavori di restauro hanno riportato alla luce l’antica cripta della chiesa matildica con splendidi affreschi risalenti ad epoche diverse e la pregevole fonte battesimale ad immersione, in pietra scolpita, ora conservata nei Musei Civici di Reggio Emilia.

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