“Gagliarda fortezza” venne definito nel 1520 il castello di Novellara dal governatore pontificio Francesco Guicciardini, per la potenza delle sue strutture. L’edificazione di un «castrum» va attribuita a Gherardo Malapresa (inizio sec. XII). Questi fa erigere una torre circondata da fosse e terrapieni. La fortificazione viene abbattuta da Feltrino Gonzaga nel 1371, che, conservando la sola torre principale, dà avvio alla costruzione del complesso attuale. Alla fine Cinquecento il castello diviene sede della corte signorile, perdendo le primitive connotazioni militari. Dal 1561 al 1566, sotto la direzione del pittore Lelio Orsi, vengono decorate alcune sale, impreziosite da pregevoli dipinti, statue e grandi camini in marmo di Verona. Alfonso II nel 1670 fece innalzare la torre d’ingresso collocandovi un grande orologio. Estintasi la dinastia dei Gonzaga, gli Este vendono, nel 1754, la rocca alla Comunità di Novellara a cui tuttora appartiene. Nei locali dell’appartamento nobile, con soffitti a cassettoni e splendidi camini in marmo di Verona, è ospitato il Museo Gonzaga, celebre per la sua eccezionale raccolta di vasi da farmacia dei secoli XVI-XVIII. Ma il museo raccoglie anche una grande quantità di testimonianze storiche e artistiche, fra cui un ciclo di affreschi di Lelio Orsi che originariamente si trovavano al Casino di Sopra.

Link

Notizie utili sulla Rocca
Vai alla pagina dello IAT di Reggio Emilia