La chiesa di Pianzo sorge isolata su un poggio nel bacino del Tassobbio. Si fa risalire la fondazione della chiesa all’epoca longobarda. Pianzo è citato in due bolle papali del sec. XI come appartenente al Monastero di S. Prospero di Reggio. Fra gli episodi della sua storia si ricorda in particolare il saccheggio ed incendio del paese ad opera dei soldati di Nicolò III d’Este (che volle vendicare l’uccisione del suo vicario). La struttura primitiva della chiesa è quella romanica con una sola navata ad abside quadrata. Dopo i rifacimenti operati in particolare nel 1700 da don Domenico Rosa rettore, come attestano le incisioni su alcune pietre (1706 DDRR), la chiesa ha subito ampliamenti e trasformazioni. La facciata è a capanna, fatta di pietre squadrate su alcune delle quali sono incise varie date. Interessanti alcune pietre per le iscrizioni e figure incise poste sul lato sinistro. Nell'abside si notano degli archetti, forse di un precedente architrave. Sul lato destro sopra una porta ora murata vi è un antico arco in pietra. Nella lunetta vi sono simboli ed iscrizioni (MCCX...) piuttosto consunti e di incerta interpretazione. La chiesa è dedicata al culto di Santa Maria Assunta e le celebrazioni e la fiera hanno luogo il 15 agosto.

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