Il Museo Cervi - uno dei più importanti centri di studio e "luoghi della memoria" a livello europeo sulla Resistenza e sulla storia della società rurale a carattere storico-etnografico, offre uno straordinario spaccato di vita contadina dall'inizio del XX secolo fino alla fine del secondo conflitto mondiale. Al vissuto della famiglia Cervi fanno capo due importanti raccolte: quella degli oggetti di vita e di lavoro, con cui sono stati nuovamente arredati gli ambienti della casa contadina (la cucina, le camere, con mobili di fine '800, capi di abbigliamento e di biancheria e le macchine da cucire, la cantina, con attrezzi di vario genere e oggetti di uso quotidiano) e i documenti originali conservati dagli eredi e ora organizzati in archivio, relativi ad alcuni aspetti dell'attività dei sette fratelli e della vita della famiglia prima e dopo la guerra.
Il nuovo percorso espositivo, inaugurato nella primavera del 2001, riflette l'identità originaria e la duplice vocazione del Museo: sviluppare, partendo dalla storia della famiglia Cervi, i grandi temi della vita dei contadini nella campagna padana e il loro rapporto con l'antifascismo, in un dialogo continuo fra storia privata e storia pubblica.
La Biblioteca dell'Istituto Alcide Cervi, intitolata a Emilio Sereni, si occupa prevalentemente della conservazione e dell'acquisizione di pubblicazioni sulla storia dell'agricoltura e del movimento contadino.

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