“Comune nella Contea d’Acquabona nelle Montagne di Reggio con Chiesa Parrocchiale dal titolo di San Bartolomeo della Pieve di Busana. E’ luogo celebre per gli scherzi del Tassoni sul Conte Brusantini, ed è nominato in un decreto di Mosè Arcivescovo di Ravenna fatto l’anno 1153 in favore della Chiesa di Campigliola, che vi aveva terreni. Era una volta Villa del castel di Valbona, e nominata perciò nelle Investiture della Nobil Famiglia Vallisnera. Ora è feudo della Casa Vigarani.” (G.Tiraboschi, dizionario topografico storico degli Stati Estensi.1824-25).
Il vecchio tracciato della Strada Statale n°63 attraversava tutto l’abitato separandolo in due nuclei situati a quote differenti, dei quali il più antico è collocato a valle della strada (nota: il nuovo tracciato evita il borgo, passando a valle e riducendo i tempi di percorrenza per raggiungere il passo del Cerreto). Si consiglia di effettuare la visita in questa seconda parte del borgo seguendo la vecchia strada maestra, denominata “via della Fonte”, che inizia nei pressi del vecchio mulino-segheria; quest’ultimo è tuttora dotato della vecchia ruota verticale in ferro, una delle ultime rimaste visibili nell’alto appennino reggiano.
La via si snoda a lato di vetusti fabbricati, in parte ristrutturati, sulle cui facciate rimangono saltuariamente visibili elementi scultorei recanti datazioni cinquecentesche, stemmi in arenaria, portali e finestre finemente scolpite.
Percorse poche decine di metri si incrocia un vicolo sovrastato da una pregevole immagine sacra in marmo, che sulla sinistra conduce ad uno slargo sul quale prospetta una casa a torre con rosone in arenaria; nel lato ovest della medesima “piazzetta” è visibile la chiave di volta di un portale seicentesco con stemma dei Palai che sporge direttamente sul fronte di un edificio. A breve distanza è notabile una seconda pregevole immagine devozionale in marmo, probabilmente coeva.
Il percorso prosegue sinuoso in direzione est, giungendo nell’estremità orientale di Collagna, caratterizzata dalla presenza di una serie di vecchi fabbricati distribuiti scalarmente lungo il pendio: sono qui visibili alcune ”tegge” appenniniche con annesse piccole aie lastricate che sottostanno ad un antico fronte edilizio sul quale spiccano finestre seicentesche con davanzale sagomato e stipiti finemente scolpiti; è inoltre visibile un ampio portale tamponato recante la dicitura “B.P. F.F. 1677”.
In questo settore del borgo si innalzava la antica casa-torre della famiglia Palai, la cui alta mole spiccava un tempo nettamente su tutto l’abitato.
Attualmente l’elemento caratterizzante del paesaggio architettonico di Collagna è invece la chiesa parrocchiale in stile neo-medievale, eretta in luogo dell’antico edificio religioso, citato in numerosi documenti storici.
Da Collagna si distacca la strada che conduce alle località di Valbona e Vallisnera; conviene raggiungere queste due borgate in quanto posseggono elevato interesse storico e paesaggistico.

A Collagna si trova l'interessante area ricreativa denominata I Giardini dell'Acqua, dedicata all'allevamento delle trote, con diverse attrazioni e punto ristoro.